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COMUNICATO STAMPA DEL 08.02.2024

RAI, ORSO M90: PROCEDIMENTO DISCIPLINARE ALLA GIORNALISTA  PER AVERE CONTESTATO L’UCCISIONE

PAE: ” CALPESTATO DIRITTO DI CRITICA, PRONTI A SOSTENERLA LEGALMENTE”

A seguito dell’annullamento del servizio Rai sul progetto Bike to Work a causa  dell’abbattimento dell’orso M90 in Val di Sole,  avvenuto poche ore dopo il decreto firmato la mattina di martedì 6 febbraio dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, l’Amministratore Delegato della Rai, Roberto Sergio, ha chiesto alla Direzione Organizzazione Risorse Umane della Rai di aprire un provvedimento disciplinare nei confronti di Silvia Di Tocco autrice del servizio cancellato.

“Doveva essere un’iniziativa virtuosa ideata dalla Di Tocco, venendo meno i requisiti a seguito dell’esecuzione dell’orso M90 deliberata dall’amministrazione trentina, ha ritenuto opportuno cancellare il servizio. E’ nelle sue facoltà discrezionali. Affermare che “la Provincia è guidata da un assassino” è la verità. La Cassazione ritene rispettoso del criterio della continenza l’utilizzo a tal fine del termine «assassino» rivolto ad un soggetto che si diletta ad uccidere animali. - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Di contro ravviso una ingiustificata ingerenza esercitata dall’Amministratore Delegato un surrettizio modo di piegare indebitamente la libertà della giornalista nell’esercizio del diritto di critica e di cronaca. L’A.D. non può non conoscere la CARTA DEI DOVERI DEL GIORNALISTA per cui il lavoro del giornalista si ispira ai principi della libertà d’informazione e di opinione, sanciti dalla Costituzione italiana, e che la responsabilità del giornalista verso i cittadini prevale sempre nei confronti di qualsiasi altra. Il giornalista non può mai subordinarla ad interessi di altri e particolarmente a quelli dell’editore, del governo o di altri organismi dello Stato. - conclude Fuccelli – Stiamo dalla parte della giornalista Silvia Di Tocco per difendere e sostenere la libertà di informazione, siamo pronti a sostenerla legalmente.”

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COMUNICATO STAMPA DEL 07.02.2024

UCCISIONE ORSO M90, PAE:  FUGATTI E CORPO FORESTALE QUERELATI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA  PER UCCISIONE ANIMALI, ISTIGAZIONE A DELINQUERE E CONCORSO NEL REATO

A seguito della notizia relativa all’abbattimento dell’orso M90 in Val di Sole,  avvenuto poche ore dopo il decreto firmato la mattina di martedì 6 febbraio dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, che ha incaricato il Corpo forestale di identificare l’esemplare ed ucciderlo, il Partito Animalista Europeo ha depositato formale atto di denuncia querela indirizzato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Trento nei confronti del presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e degli agenti del Corpo forestale autori dell’uccisione dell’orso M90, specie di interesse comunitario che richiede una protezione rigorosa, in ordine alle ipotesi di reato di cui agli artt. 544 bis, 414 e 110 del codice penale.

“Un colpo di carabina, con un proiettile calibro 300, così, ieri pomeriggio, è stato ucciso l’orso M90. Lo hanno ucciso mentre dormiva, vigliaccamente. L’orso non aveva mai aggredito alcun cittadino pertanto non era pericoloso per l’uomo. - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Il Pacobace prevede altre soluzioni intermedie prima di considerare l’ipotesi estrema dell’abbattimento ma Fugatti le ha ignorate tutte, altrettanto responsabili sono gli agenti del Corpo forestale provinciale, per questo motivo li ho querelati per i reati di uccisione animali, istigazione a delinquere e concorso nel reato”

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COMUNICATO STAMPA DEL 29.01.2024

TUTELA ANIMALI,  ACCORDO TRA ALTERNATIVA POPOLARE E PARTITO ANIMALISTA EUROPEO

A margine del Congresso nazionale programmatico di Alternativa Popolare del 27 e 28 gennaio in vista delle prossime elezioni amministrative ed europee, il leader nonché sindaco di Terni e capolista alle europeee, Stefano Bandecchi, nell’interlocuzione con il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli, sottolinea l’importanza di garantire maggiore tutela agli animali accogliendo le proposte del PAE tramite mediazione politica. “ A distanza di pochi mesi dall’insediamento della nuova amministrazione guidata unicamente da Alternativa Popolare si sono visti fatti concreti afferenti alle tematiche animaliste a partire dalla decisione di internalizzare il servizio del canile comunale al fine di correggere le inefficienze allocative derivanti dall’esistenza di esternalità rivisitando la gestione sulla base di un’ottica culturale diversa al fine di evitare scelte imprenditoriali dirette a sacrificare il benessere degli animali alle logiche del profitto. L’obiettivo è dare una casa agli amici a quattro zampe  ancora senza famiglia (e non detenerli a vita come merce di scambio per l’ottenimento del canone pubblico) e di permettere un sostanziale risparmio per le casse dell’ amministrazione. Anche la realizzazione di un cimitero per gli animali da compagnia è un segno di grande civiltà e sensibilità nonché di rispetto verso i possessore dei medesimi. - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Nello scambio di battute di ieri è emerso un chiaro segnale da parte del sindaco Bandecchi di garantire maggiore tutela verso gli animali.. A breve un’importante incontro per valutare tutti i punti essenziali da inserire nel programma politico di Ap in previsione delle prossime elezioni amministrative ed europee.”

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COMUNICATO STAMPA DEL 22.12.2023

DIFFIDATI MINISTRI LOLLOBRIGIDA E SCHILLACI A DARE LA CORRETTA INFORMAZIONE: “ETICHETTATURA CARNE CANCEROGENA COME PER I PACCHETTI DI SIGARETTE” PAE: “CE LO CHIEDE LA UE A GARANZIA DEI CONSUMATORI”

Il  Partito Animalista Europeo ha presentato formale atto di diffida avverso il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ed il Ministro dell’ Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida ad adempiere alla predisposizione di una campagna di informazione e sensibilizzazione circa i danni, scientificamente e clinicamente accertati, derivanti dal consumo di carne alimentare, anche tramite specifici mezzi di avvertimento sulle confezioni di vendita della medesima, e ciò al fine di tutelare l’incolumità dei cittadini e ridurre i costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale. “Viene sistematicamente ignorata la raccomandazione dell’OMS sul consumo di carni rosse e trasformate per cui l’Agenzia per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha valutato la cancerogenicità inserendo nelle tabelle di rischio Gruppo 1 certamente cancerogene le carni processate, il medesimo gruppo dove sono classificati il fumo di tabacco, l’amianto, la diossina, il benzene. Alta pericolosità, quindi, per prosciutto, mortadella, salsicce, salami, bresaola, fesa di tacchino, würstel, carni in scatola e comunque tutte le carni lavorate; a seguire le carni fresche classificate nel Gruppo 2A probabilmente cancerogene. Recentemente nell’Unione europea si sono ammalati di cancro 2,7 milioni di cittadini e ne sono morti 1,3 milioni. La Commissione Ue stima che senza un intervento tempestivo nel 2035 i casi aumenteranno del 35%. Per questo la prevenzione, partendo dalla tavola, è fondamentale. Bruxelles ha disposto, tramite il Piano europeo di lotta contro il cancro 2023, una revisione della politica di promozione dei prodotti agricoli, nell’ottica di potenziare il proprio contributo alla produzione e al consumo sostenibili, e in linea con il passaggio a una dieta con più verdura, meno carni rosse e lavorate e altri alimenti legati al rischio di cancro, più frutta e verdura. Un piano di etichettatura nutrizionale obbligatoria per indicare quali siano i cibi cancerogeni per consentire ai consumatori di fare scelte informate. - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – “In precedenza il Ministro della Sanità con apposito decreto aveva disposto che sui pacchetti di sigarette e confezioni di tabacco venisse inserita la dicitura il fumo uccide come misura di prevenzione ed informazione del rischio di danno cancerogeno e mortale  causato dal consumo del tabacco. L’omissione dell’ Autorità competente  per  non aver predisposto una analoga dicitura sulle confezioni di carne ovvero per non avere pubblicizzato correttamente ed adeguatamente tale informazione, costituisce una grave responsabilità sulla incolumità dei cittadini italiani, i quali restano disinformati del danno grave e mortale derivante dal consumo improprio di carne alimentare. E’ profondamente ingiusto nascondere la verità soprattutto su un tema principale come la salute, ai cittadini è stato tolto l’inalienabile diritto alla corretta e libera informazione, senza omissioni o censure. – conclude Fuccelli – . E’ paradossale vietare la commercializzazione della carne coltivata perché non si conoscono i rischi per la salute del consumatore ed al contempo avallare il consumo della carne alimentare dove i rischi per la salute sono scientificamente e clinicamente accertati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.”

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COMUNICATO STAMPA DEL 01.12.2023

CARNE COLTIVATA, MATTARELLA FIRMA IL DDL. ESULTANO GLI INDUSTRIALI DELLA CARNE

PAE: “UN DANNO ALL’AMBIENTE ED ALLA SALUTE PUBBLICA”

Sergio Mattarella ha promulgato il ddl sulle disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di carni coltivate. Adesso spetta all’Unione europea la decisione finale che, tuttavia, potrà bocciare il disegno di legge, il primo al mondo ad imporre il divieto di produzione e ricerca sull’agricoltura cellulare.

“Secondo il Governo è un segnale di grande attenzione alla salute attraverso un provvedimento che si fonda sul principio di precauzione, di fatto è un enorme favore alle industrie della carne ed alla filiera produttiva. - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare dovrebbe dire la verità ai consumatori circa i reali danni , malattie vascolari, cancri, ipertensione, diabete ed obesità, scientificamente e clinicamente dimostrati, derivanti dall’assunzione alimentare di carne vera e non di quella coltivata che ad oggi non risultano evidenze di effetti nocivi sulla salute umana. Lollobrigida non dice che le carni (bianche o rosse non fa differenza) lavorate sono “certamente cancerogene” e che  l’International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell’Oms le ha inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo di tabacco, l’amianto, l’arsenico, la diossina e il benzene. E’ profondamente ingiusto nascondere la verità soprattutto su un tema principale come la salute, ai cittadini è stato tolto l’inalienabile diritto alla corretta e libera informazione, senza omissioni o censure. - conclude Fuccelli – E’ paradossale vietare la commercializzazione della carne coltivata perché non si conoscono i rischi per la salute del consumatore ed al contempo avallare il consumo della carne alimentare dove i rischi per la salute sono scientificamente e clinicamente accertati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si preferisce tutelare le lobby imprenditoriali sacrificando la salute ed il benessere dei consumatori alle logiche del profitto.”

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COMUNICATO STAMPA DEL 17.11.2023

CARNE COLTIVATA, IL NO DEL MINISTRO DELLA SALUTE: NON CONOSCIAMO I RISCHI FUTURI

PAE: UN FAVORE ALLA COLDIRETTI ALTRO CHE TUTELA DELLA SALUTE

Con la legge che mette uno stop alla carne sintetica in Italia “diamo un segnale di grande attenzione alla salute attraverso un provvedimento che si fonda sul principio di precauzione. La carne coltivata, o quello che viene definito ‘cibo sintetico’, a oggi non ha una storia alimentare né evidenze scientifiche riguardo all’impatto sulla salute. E’ nostro dovere assicurare la massima trasparenza e informazione ai cittadini”. Dichiarazione del ministro della Salute Orazio Schillaci. E’ profondamente ingiusto nascondere la verità soprattutto su un tema principale come la salute, ai cittadini è stato tolto l’inalienabile diritto alla corretta e libera informazione, senza omissioni o censure. Come sempre gli interessi delle lobby, nella fattispecie rappresentate dalle industrie della carne e della Coldiretti, prevalgono sul diritto del popolo di sapere”- dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Malattie vascolari, cancri, ipertensione, diabete ed obesità, scientificamente e clinicamente dimostrati, sono correlati all’assunzione alimentare di carne vera e non di quella coltivata che ad oggi non rappresenta un rischio per la salute umana. Il Ministro  della Salute Orazio Schillaci non dice che le carni lavorate (bianche o rosse non fa differenza) sono “certamente cancerogene” e che  l’International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell’Oms le ha inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo di tabacco, l’amianto, l’arsenico, la diossina e il benzene. Dallo studio “ meat intake and mortality” pubblicato nel bimestrale “ Archives of internal medicine” le conclusioni sono state che consumare carne lavorata, comunque di provenienza industriale, eleva il rischio di morte per tumore e malattie cardiache.. Il World Cancer Research Fund (WCRF) e l’ American Institute for Cancer Research sottolineano come vi sia una chiara evidenza che le carni rosse e le carni lavorate siano causa di cancro al colon. La carne uccide anche in altri modi. La correlazione tra gli allevamenti intensivi, definiti dalla Food and Agricolture Organization, a nome delle Nazioni Unite, “un vivaio di malattie emergenti” e le sostanze chimiche somministrate nel settore carni: tirestatici, ormoni, beta agonisti, cortisonici, ormone della crescita, antibiotici metalli pesanti, mix di sostanze chimiche e mangimi inidonei, comporta il fenomeno denominato spillover ovvero il salto di specie. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a una successione sempre più incalzante di epidemie e pandemie: HIV, Ebola, Marburg, Nipah, Sars, H5N1, H1N1, Mers, Zika e Sars-Cov-2 sono solo alcuni esempi. Evidentemente il Ministro Schillaci preferisce tutelare le lobby imprenditoriali sacrificando la salute ed il benessere dei consumatori alle logiche del profitto.

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COMUNICATO STAMPA DEL 17.11.2023

INACCETTABILE AGGRESSIONE DEL PRESIDENTE DELLA COLDIRETTI CONTRO I DEPUTATI DI + EUROPA. IL PAE ESPRIME SOLIDARIETA’ A DELLA VEDOVA E MAGI.

PAE: “PRANDINI INGANNA I CONSUMATORI SUI DANNI DELLA CARNE, SACRIFICA LA SALUTE DEGLI ITALIANI ALLE LOGICHE DEL PROFITTO”

“E’ inaccettabile l’aggressione subita dai parlamentari di + Europa, Benedetto della Vedova e Riccardo Magi, davanti a Palazzo Chigi mentre esibivano pacificamente dei cartelli di contestazione contro il provvedimento da loro definito “oscurantista”, ora diventato legge, che vieta la produzione e la vendita di carne coltivata in laboratorio. Il presidente della Coldiretti ha preteso con la prepotenza e la violenza di tappare la bocca a chi esprime una opinione diversa dalla propria calpestando i diritti costituzionalmente garantiti. Trovo altresì inaccettabile i silenzio   dei rappresentanti del Governo che evidentemente approvano tale atto. Esprimo la mia totale solidarietà ai due deputati - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli - Tuttalpiù Prandini, anziché aggredire i cittadini per le vie di Roma, dovrebbe dire la verità ai consumatori circa i reali danni , malattie vascolari, cancri, ipertensione, diabete ed obesità, scientificamente e clinicamente dimostrati, derivanti dall’assunzione alimentare di carne vera e non di quella coltivata che ad oggi non rappresenta un rischio per la salute umana. Il Leader della Coldiretti non dice che le carni (bianche o rosse non fa differenza) lavorate sono “certamente cancerogene” e che  l’International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell’Oms le ha inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo di tabacco, l’amianto, l’arsenico, la diossina e il benzene. E’ profondamente ingiusto nascondere la verità soprattutto su un tema principale come la salute, ai cittadini è stato tolto l’inalienabile diritto alla corretta e libera informazione, senza omissioni o censure. Evidentemente il presidente di Coldiretti preferisce tutelare le lobby imprenditoriali sacrificando la salute ed il benessere dei consumatori alle logiche del profitto.

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COMUNICATO STAMPA DEL 02.11.2023

BENZINA A 2 EURO, NESSUN TAGLIO DELLE ACCISE.  LA PREMIER RITRATTA: “MANCANO I SOLDI”(ma non dice che sono stati utilizzati per finanziare le lobby venatorie e pagare le gravose multe UE sulla caccia) E GLI ITALIANI ABBOCCANO.

Se vinco le elezioni vi prometto il taglio delle accise ed iva sulla benzina ….. il blocco navale degli sbarchi…. la fine della pacchia nell’Unione Europea…..” La premier Meloni  non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale agli italiani, oltretutto la situazione con lei è evidentemente peggiorata.

La sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e l’automatica riduzione di iva ed accise non c’è stata di contro la benzina ha toccato i due euro. Motivo del mancato rinnovo in manovra del provvedimento del precedente governo che tagliava in parte le accise ? “Cerchiamo di fare le cose serie e importanti, non ci sono risorse da sperperare o soldi che si possono buttare in cose che non hanno alcun senso. Ci sono risorse che vanno concentrate sulle cose importanti,….”.

Mancano i soldi per tagliare i costi della benzina perché sono stati utilizzati per finanziare le associazioni dei cacciatori di oltre il 50% rispetto alle precedenti legislature (comma 449° dell’articolo 1 della legge 29/12/2022, n. 197 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023”), un evidente favore anche al marito della sorella della premier, nominato dalla stessa Ministro dell’Agricoltura, il cacciatore Francesco Lollobrigida “Un’attività nobile alla quale da sempre la mia famiglia è legata, che ha visto i miei avi, mio nonno e mio padre essere cacciatori veri. Io sono un pagatore di licenza….”. Risorse utilizzate per pagare le pesantissime sanzioni pecuniarie, oltre un miliardo di euro, irrogate dalla Commissione europea per le procedure d’infrazione contro l’Italia. Violazione del diritto dell’Unione e mancato recepimento di direttive, la maggior parte riguardanti il settore ambiente ed animali. Per l’adozione di piani di abbattimento della fauna selvatica in ogni giorno dell’anno, su ogni specie faunistica, in ogni luogo, compresi i centri urbani e i parchi naturali, introdotti dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197 (art. 1, commi 447-448), l’Italia torna sotto la lente dell’Europa. Dalla Commissione UE dure accuse di violazione delle norme su bracconaggio, mancato divieto sulle munizioni al piombo, caccia a specie in sofferenza e in periodo di migrazione e l’apertura di una procedura EU Pilot (n. 2023/10542) nei confronti dell’Italia per violazione delle norme europee in materia di caccia, in particolare per mancato rispetto della direttiva Uccelli (2009/147 CEE) e del Regolamento europeo 2021/57. Non solo le lobby dei cacciatori con i politici ed amministratori compiacenti ma tutti i cittadini italiani saranno costretti a pagare le conseguenze delle gravose procedure d’infrazione. La succitata legge denominata “Far west in città”, presentata dal capogruppo FdI alla Camera, Tommaso Foti, indagato per corruzione dalla Procura di Piacenza, è un favore non solo ai cacciatori ma anche alle industrie di armi. L’emendamento che autorizza una vera e propria “caccia selvaggia tutto l’anno” costituisce una scelta imprenditoriale diretta a sacrificare gli animali alle logiche del profitto atteso che l’europarlamentare FdI Pietro Fiocchi è proprietario dell’omonima azienda, prima in Italia per la produzione di cartucce e munizioni al piombo per la caccia da sempre legata al mondo venatorio che vedrà decuplicarsi i propri profitti. Oltre ad ottenere un tornaconto elettorale dal mondo venatorio, vengono a rafforzarsi le posizioni  di altri  parlamentari, la caccia insegnata a scuola è la proposta dell’assessore all’istruzione della regione Veneto, Elena Donazzan, anch’essa di FdI come la deputata Maria Cristina Caretta, già presidente nazionale Confavi (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane) e l’eurodeputato Sergio Berlato, coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia già presidente nazionale Confavi e presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti. Di recente il Consiglio dei ministri, nonostante il parere tecnico espresso dagli uffici del Ministero dell’Ambiente che ne rilevava l’incostituzionalità ha comunque deciso di non impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge regionale della Lombardia elaborata da un consigliere regionale ex presidente di un’associazione venatoria, che introduce una sanatoria per tutti i detentori di uccelli utilizzati come richiami vivi e catturati illegalmente in natura, venendo a profilarsi, quindi, una nuova procedura UE.

In sintesi la benzina resta a due euro, perché la premier è riuscita a far credere agli italiani che “Ci sono risorse che vanno concentrate sulle cose importanti, ”. Non c’è alcun dubbio , l’allievo ha superato il maestro facendo propria la nota citazione di Wanna Marchi: Ed i coglioni ? Vanno inculati !

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COMUNICATO STAMPA DEL 20.10.2023

ELEZIONI PROVINCIALI: TASSE AUMENTATE, SANITA’ PUBBLICA ALLO SFASCIO, ALCOLISMO ALLE STELLE, SCUOLA E SICUREZZA PRECARIE MA PER NASCONDERE IL FALLIMENTO FUGATTI DA’ LA COLPA  ALL’ORSO

Per il presidente uscente Maurizio Fugatti il problema principale dei trentini è la gestione dei grandi carnivori. I decreti di abbattimento di orsi e lupi rafforzati dalle dichiarazioni pubbliche   rappresentano l’unico argomento della campagna elettorale per le elezioni di domenica 22 ottobre, sottraendosi, tuttavia, a tutti i dibattiti con il pubblico e i concorrenti politici.

“La colpa di tutto sono gli orsi ed i lupi. Così Fugatti tenta di nascondere la sua politica fallimentare chein cinque anni  ha prodotto solo danni ai cittadini trentini. Dall’aumento delle tasse al taglio dei riscaldamenti , dalla riduzione di centinaia di posti letto negli ospedali alle condizioni di lavoro divenute insostenibili responsabili della fuga del personale sanitario verso strutture private che soltanto nell’ultimo anno ha registrato il 50% in più di dimissioni. La mala sanità ha comportato un aumento di pazienti che rinunciano alle cure sia per le interminabili liste d’attesa sia per gli alti costi della sanità privata. Da una scuola depauperata dei finanziamenti al caro vita insostenibile. Il mal contento sociale ha portato ad un’elevata assunzione di alcol nettamente sopra la media nazionale con conseguente criticità agli accessi al pronto soccorso. Anche il tasso di mortalità legato all’abuso di alcol è ampiamente sopra la media nazionale dove le donne con un tasso di 2,33 per 100 mila abitanti detengono il primato d’Italia. - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Questi i motivi per cui Fugatti si sottrae ingiustificatamente a qualsiasi confronto elettorale mancando di rispetto tutto il popolo trentino. L’alternativa c’è ed è rappresentata dalla coalizione di centro sinistra guidata da Valduga. Il Partito Animalista Europeo, approvando il programma per la gestione dei grandi carnivori, sostiene la candidature dei candidati di Verdi Sinistra, Marco Ianes e Ornella Dorigatti.”

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