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COVID-19, FALLIMENTARE GESTIONE DEL GOVERNO ITALIANO, LA PEGGIORE D’EUROPA. I VACCINI NON FERMANO I CONTAGI, E’ LA PANDEMIA DEGLI IMMUNIZZATI.

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COVID-19, FALLIMENTARE GESTIONE DEL GOVERNO ITALIANO, LA PEGGIORE D’EUROPA. I VACCINI NON FERMANO I CONTAGI, E’ LA PANDEMIA DEGLI IMMUNIZZATI

Il Partito Animalista Europeo è critico verso la cattiva informazione diffusa dal mainstream  in merito agli obblighi vaccinali ed alle restrizioni anti Covid adottate dal Governo italiano, entrambi asserviti alla lobby farmaceutica.

Indipendentemente dal punto di diritto, approfondito puntualmente da numerosi esperti giuristi che sollevano solide critiche, si riscontra un sistematico occultamento, totale o parziale, da parte del Governo e dei media di dati statistici integrali delle agenzie governative, enti regolatori internazionali FDA ed EMA, CDC, ECDC ed OMS afferenti alle comparazioni tra popolazioni vaccinate e le percentuali di contagi e decessi che evidenziano il fallimento dei vaccini anti Covid.

E’ la pandemia degli immunizzati, a confermarlo sono i dati statistici. I due continenti con la più alta percentuale di immunizzati, Europa ed America, sono anche i medesimi con il più alto numero di contagi e decessi, di contro l’Africa, con una popolazione di un miliardo e trecento milioni e città con densità di popolazione superiore del 300%  rispetto alle grandi capitali europee, registra tutti e tre i numeratori più bassi in assoluto. Per lo stesso criterio, la medesima condizione si ripete anche all’interno del continente africano dove gli stati con il più alto tasso di immunizzati, Botswana (43%) e Sud Africa (27%) rispetto alla media continentale del’9,9 % detengono il più alto numero di contagi e decessi, di contro lo stato della Repubblica Democratica del Congo con un tasso di immunizzati dello 0,2% registra il minor numero di mortalità in assoluto pari allo 0,0014% (In allegato le carte geografiche globali -fonte https://ourworldindata.org/covid-vaccinations ). Nessuno esperto della comunità scientifica governativa ha mai fornito spiegazione eludendo abilmente di rispondere.

Nella qualità di membro componente (alla guida di un team di esperti di elevato profilo professionale ed internazionale https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2583 elenco parziale  componenti team https://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/62536-metodi-alternativi-alla-sperimentazione-animale-insediato-il-tavolo-ministeriale.html elenco parziale  componenti team https://www.globochannel.com/2016/05/11/metodi-alternativi-alla-sperimentazione-animale-dal-ministero-importanti-risultati/ elenco parziale componenti team https://www.quotidiano.net/benessere/animali/animali-pae-tavolo-1.3539256 ) del Tavolo tecnico-scientifico del Ministero della Salute in contrapposizione a Big Pharma nel periodo dei Ministri Balduzzi/Lorenzin ho potuto acquisire informazioni più approfondite concernenti la ricerca e sviluppo dei farmaci ma soprattutto avere  prove certe della forte pressione della lobby farmaceutica tale da condizionare le scelte dei pubblici funzionari.

I “vaccini” (termine improprio) anti Covid-19 sono tutt’ora in fase sperimentale visto che allo stato attuale non sono stati “approvati” dall’ente regolatorio europeo EMA ma soltanto autorizzati all’immissione in commercio condizionata, CMA, strumento normativo specifico per consentire la rapida messa a disposizione di medicinali da utilizzare in situazioni di emergenza, di fatto, bypassando i rigidi protocolli necessari per lo sviluppo di un qualsiasi farmaco incluso il vaccino il cui processo necessita dai dieci a dodici anni durante i quali le ricerche vengono condotte a fasi temporali successive (es. test di teratogenesi, mutagenesi, cancerogenesi a medio e lungo termine) che includono i test di qualità, la sperimentazione preclinica e le tre fasi della sperimentazione clinica nell’uomo. Sebbene sia straordinariamente elevato il numero delle persone al mondo che hanno ricevuto la somministrazione dei vaccini questo ci consente di conoscere solo i dati riferiti alla tossicità acuta delle reazioni avverse gravi e mortali atteso che nell’ambito della procedura CMA, le aziende produttrici di vaccini hanno, in particolare, la responsabilità di segnalare solo eventi avversi gravi (1.357.962 nella sola UE dati aggiornati all’11 gennaio 2022 – Fonte EMA,  EudraVigilance banca dati unica per le segnalazioni di sospette reazioni avverse osservate nella pratica sanitaria e nelle sperimentazioni cliniche) ma non degli effetti a medio e lungo termine, sconosciuti a chiunque.

Negli U.S.A. le reazioni avverse sono 1.017.001 di cui mortali 21.382, in un anno (CDC-FDA servizio per la gestione ed analisi dati VAERS del 31.12.2021). Si noti che il numero totale dei decessi associati ai vaccini COVID-19 è maggiore del numero dei decessi associati a tutti gli altri vaccini combinati dall’anno 1990.

I soliti esperti pro-vax allineati al pensiero unico attribuiscono, in questo periodo, ai vaccini il minor numero dei decessi confrontandoli con lo stesso periodo dello scorso anno ma il confronto è improprio. E’ errato correlare il virus originale, che ormai è estinto, con la variante Delta, per quanto più trasmissibile è meno letale così come confermato dall’OMS il 30 luglio, conseguentemente è fisiologico il minor numero dei decessi con l’attuale variante. E’ ingiustificabile ed inaccettabile che gli esperti vaccinisti non si siano accorti, per imperizia o dolo, che il virus originale è stato completamente soppiantato dalla variante Delta atteso che perseverano nel confronto tra i due periodi temporali. Di contro, i medesimi esperti evitano di correlare i dati relativi ai contagi, ospedalizzazioni e decessi dell’estate 2021 (dopo 8 mesi di vaccinazioni al 31 agosto il 63,6% aveva completato il ciclo vaccinale) nettamente superiori nei tre indicatori rispetto allo stesso periodo del 2020 in assenza di vaccini.

In sintesi appare evidente la fallimentare gestione pandemica ( paracetamolo e vigile attesa ma non solo) dei soggetti responsabili dell’emergenza Covid -19 in Italia: Ministero della Salute, Iss, Cts, Commissario straordinario. Primato europeo, 1,8o% è il tasso di letalità, ovvero il rapporto tra il numero dei contagiati e quello dei deceduti, causato dalla malattia covid-19 registrato in Italia contro una media europea dell’1,56%  e dell’1,02% relativo al Regno Unito. Non solo, l’Italia detiene anche il primato europeo per tasso di mortalià che si ottiene dividendo il numero delle persone morte a causa della malattia con quello del totale degli esposti cioè l’intera popolazione interessata. Appartiene all’Italia anche il tragico record del numero assoluto di decessi più elevato di tutta l’UE.  I dati statistici ECDC, EMA, OMS elaborati dal Center for Systems Science and Engineering (CSSE) Johns Hopkins University non lasciano interpretazioni di sorta, il Governo italiano ha fallito completamente la gestione dell’emergenza pandemica ed è responsabile del 20% in più dei decessi rispetto all’Europa ed addirittura dell’80% in più rispetto al Regno Unito che registra una campagna vaccinale inferiore di cinque punti percentuale. Altro tragico primato europeo è rappresentato dalle dure misure restrittive imposte dal Governo italiano, obbligo vaccinale per categorie di lavoratori, super Green pass, Green pass di base, quarantene di soggetti positivi sani, totalmente inutili per contrastare il contagio ma devastanti per la nostra economia colpevoli di avere prodotto un drastico crollo dei profitti degli esercizi commerciali, otto milioni di disdette solo nel periodo natalizio per albergatori e ristoratori, chiusure coatte di discoteche ed altre attività ricettive oltre ai disagi subiti dai cittadini obbligati a sopportare infinite file per effettuare tamponi, un lockdown mascherato per evitare il risarcimento da parte dello Stato. Di contro, le decisioni del primo ministro britannico, Boris Johnson, si sono dimostrate vincenti. Niente obblighi e restrizioni nessuna misura chiusurista ma solo inviti alla vaccinazione ed all’osservanza di condotte precauzionali e di buon senso al fine di limitare i danni all’economia causati solo dal Coronavirus e non dalle decisioni politiche del Governo.

Analizzando i fatti è evidente, dunque,  l’obiettivo del Governo italiano: vendere e smerciare vaccini per conto di Big Pharma e non la tutela della salute pubblica e dell’economia italiana. Tale finalità è stata ben compresa dagli italiani visto che la campagna vaccinale su scelta volontaria si era attestata dopo oltre 6 mesi ad un fallimentare 40% (42 milioni di inoculazioni tra prima e seconda dose) per cui il Governo italiano dal 15 giugno impose il primo Green pass ovvero il metodo coercitivo ricattatorio che obbliga alla vaccinazione contro la volontà del proprio popolo.

La nuova variante Omicron sebbene sia decisamente più trasmissibile è evidentemente meno patogena e letale così come confermato dall’OMS l’8 dicembre. I dati del Regno Unito, dove la variante ormai è dominante, confermano il quadro generale: elevatissimo numero di contagi ma un numero di terapie intensive e decessi inferiori rispetto all’Italia dove prevale ancora la Delta. E’ palese che le scarse misure restrittive adottate dal Regno Unito rappresentano una strategia volta a rendere endemico il virus in tempi stretti al fine di ridurre drasticamente ospedalizzazioni e decessi.

In sintesi i dati ufficiali confermano che le varianti progressivamente meno patogene del virus originario di Wuhan (Alfa rispetto all’originario, Delta rispetto ad Alfa ed Omicron rispetto alla Delta) stabiliscono la parabola naturale del virus e non i fallimentari vaccini anti-Covid.

Dichiarazione del Presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli.

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