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CINGHIALI, SI SPARA ANCHE IN CITTA’ E NEI PARCHI TRA I PASSANTI: PAE, SARA’ UNA STRAGE DI ANIMALI E PERSONE SACRIFICABILI ALLE LOGICHE DEL PROFITTO

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CINGHIALI, SI SPARA ANCHE IN CITTA’ E NEI PARCHI TRA I PASSANTI: PAE, SARA’ UNA STRAGE DI ANIMALI E PERSONE SACRIFICABILI ALLE LOGICHE DEL PROFITTO.

L’emendamento, a prima firma del capogruppo di Fdi alla Camera, Tommaso Foti (indagato dalla Procura di Piacenza per corruzione e traffico di influenze illecite), approvato ieri a sorpresa dalla commissione Bilancio della Camera, prevede la possibilità di abbattimenti di fauna selvatica per motivi di sicurezza stradale anche nelle città e nelle aree protette, nelle zone interdette alla caccia, pure nei giorni di silenzio venatorio e nei periodo di divieto, con l’ausilio di selecontrollori ovvero cacciatori e guardie venatorie.

“La proposta, presentata da un soggetto indagato per corruzione dalla Procura di Piacenza, è un favore non solo ai cacciatori ma anche alle industrie di armi. L’emendamento che autorizza una vera e propria “caccia selvaggia tutto l’anno” in totale violazione della direttiva Habitat e dell’articolo 9 della costituzione, costituisce una scelta imprenditoriale diretta a sacrificare gli animali alle logiche del profitto preso atto che l’europarlamentare FdI Fiocchi è titolare dell’omonima azienda, prima in Italia per la produzione di cartucce e munizioni per la caccia da sempre legata al mondo venatorio, che così recita “Chi pratica l’arte venatoria è spesso visto e   percepito come un problema, invece io ritengo sia una risorsa.” L’articolo 117 della costituzione italiana sancisce che la potestà legislativa esercitata dallo stato e dalle regioni non solo deve rispettare la costituzione stessa, ma anche i vincoli dell’ordinamento comunitario, pertanto questo emendamento avvierà una nuova procedura d’infrazione con conseguente esborso economico da parte dell’Italia e quindi di TUTTI i cittadini italiani e non solo dei proponenti dell’emendamento o del Governo con costi anche di 400.000 euro al giorno (!!!). - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Tale folle proposta costituisce pregiudizio per l’incolumità pubblica ed individuale preso atto che ogni stagione venatoria registra oltre cento vittime per colpa di cacciatori incapaci che si sparano tra loro, finora nei campi e zone boschive figuriamoci nei centri abitati tra palazzi, macchine e passanti, si verificherebbe una strage.  Oltre ad ottenere un tornaconto elettorale dal mondo venatorio viste le imminenti elezioni regionali vengono a rafforzarsi le posizioni  di altri  parlamentari, la caccia insegnata a scuola è la proposta dell’assessore all’istruzione della regione Veneto, Elena Donazzan, anch’essa di FdI come la deputata Maria Cristina Caretta, già presidente nazionale Confavi (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane) e l’eurodeputato Sergio Berlato, coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia già presidente nazionale Confavi e presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti. “

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