
Il Partito Animalista Europeo, movimento politico indipendente ed autonomo costituito a Roma ed attivo dal 2006, ispirandosi a valori di legalità, democrazia, uguaglianza e solidarietà, ha lo scopo di promuovere il dibattito e la divulgazione di temi riguardanti il mondo degli animali nel rapporto con le Istituzioni locali, nazionali e comunitarie.
I fatti quotidiani confermano il crescente numero dei reati contro gli animali: maltrattamento, sfruttamento, uccisioni senza necessità e nessun colpevole che abbia mai scontato la giusta pena. Molte delle responsabilità sono da attribuirsi, per negligenza o per dolo, agli amministratori degli enti locali per mancata applicazione delle disposizioni di legge e per omessa vigilanza sull'osservanza delle norme e dei regolamenti, analogamente sotto accusa il disinteresse della classe politica incapace di colmare quei vuoti legislativi motivo della mancata tutela giuridica degli animali, una classe politica irragionevolmente lontana dalla realtà, abile unicamente a
strumentalizzare la questione con sterili ed ignobili rimpalli di responsabilità; sebbene lodevoli le azioni di singoli parlamentari sensibili al tema non trovano sostegno nei partiti rappresentati difatti i Governi sono palesemente contro gli animali: dall' estensione del periodo venatorio e delle specie abbattibili all'approvazione della revisione della direttiva europea 86/609/CEE a favore della vivisezione, dagli allevamenti intensivi causa delle allarmanti pandemie al commercio di carne di progenie di animali clonati, dalla speculazione dei canili/lager ai milionari finanziamenti del FUS per l'attività circense con sfruttamento di animali, dalle sofferenze e decessi patiti dagli animali nel corso delle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalle regioni al nefasto art. 3 comma 1 L. 189/2004 che di fatto rende vana la medesima legge, e quanto altro ancora.
Oltre a tutto assistiamo al fallimento delle grandi associazioni animaliste vuoi perchè non essendo in Parlamento, malgrado il loro impegno, sono totalmente impotenti e nulla possono contro lo strapotere di quella classe politica corrotta dalle lobby delle industrie farmaceutiche, dei produttori di armi, dei commercianti di carne; vuoi perchè per profitto speculano anch'esse sugli animali: è provato che spendono circa il 50% dei milionari introiti per coprire i "costi amministrativi" di qualche dirigente,
approfittando del lavoro gratuito e della buona fede dei volontari ignari di ciò.
Soltanto un movimento politico animalista rappresentato in Parlamento potrà prendere parte al processo politico con l'obiettivo di collocare la tutela giuridica degli animali nell'agenda politica e sociale e di convincere le altre parti a sostenere gli interessi degli animali.
Per il raggiungimento di tale scopo il Partito Animalista Europeo intende concorrere alle competizioni elettorali e referendarie - anche raggruppandosi con altre forze politiche, sociali, culturali che dimostreranno una propensione al dialogo - con il proprio simbolo che sarà il segno distintivo delle proprie liste.