
Il Partito Animalista Europeo, movimento politico indipendente ed autonomo costituito a Roma ed attivo dal 2006, ispirandosi a valori di legalità, democrazia, uguaglianza e solidarietà, ha lo scopo di promuovere il dibattito e la divulgazione di temi riguardanti il mondo degli animali nel rapporto con le Istituzioni Locali, Nazionali ed Internazionali.
I fatti quotidiani confermano il crescente numero dei reati contro gli animali: maltrattamenti, sfruttamento, uccisioni senza necessità e nessun colpevole che abbia mai scontato la giusta pena. Molte delle responsabilità sono da attribuirsi, per negligenza o per dolo, agli amministratori degli Enti Locali per mancata applicazione delle disposizioni di legge e per omessa vigilanza sull'osservanza delle norme e dei regolamenti, analogamente sotto accusa il disinteresse della classe politica incapace di colmare quei vuoti legislativi motivo della mancata tutela giuridica degli animali, una classe politica irragionevolmente lontana dalla realtà, abile unicamente a strumentalizzare la questione con sterili ed ignobili rimpalli di responsabilità; sebbene lodevoli le azioni di singoli parlamentari della maggioranza sensibili al tema, il Governo è palesemente contro gli animali: dall' estensione del periodo venatorio all'approvazione della revisione della direttiva europea 86/609/CEE a favore della vivisezione, dagli allevamenti intensivi causa delle allarmanti pandemie alla speculazione dei canili/lager, ai milionari finanziamenti del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) per l'attività circense (per citare un esempio il circo Moira Orfei riceve 300.000 euro di fondi pubblici ogni anno), e quanto altro ancora.
Oltre a tutto assistiamo al fallimento delle grandi associazioni animaliste vuoi perchè non essendo in Parlamento, malgrado il loro impegno, sono totalmente impotenti e nulla possono contro lo strapotere di quella classe politica corrotta dalle lobby delle industrie farmaceutiche, dei produttori di armi, dei commercianti di carne; vuoi perchè per profitto speculano anch'esse sugli animali: è provato che spendono più del 40% dei milionari introiti per coprire i "costi amministrativi" di qualche dirigente, approfittando del lavoro gratuito e della buona fede dei volontari ignari di ciò.
Soltanto un movimento politico animalista rappresentato da veri amanti degli animali, sensibili e vegetariani, potrà prendere parte al processo politico con la possibilità di collocare la tutela giuridica degli animali ai primi posti dell'agenda politica e sociale e di convincere le altre parti a sostenere gli interessi degli animali.
Per il raggiungimento di tale scopo l'associazione intende concorrere alle
competizioni elettorali e referendarie - anche raggruppandosi con altre forze
politiche, sociali, culturali che dimostreranno una propensione al dialogo - con
il proprio simbolo che sarà il segno distintivo delle proprie liste.
Il PARTITO ANIMALISTA EUROPEO, si impegna nel formare gli elettori dal punto
di vista ideologico e politico; selezionando i candidati da presentare nelle liste
elettorali in occasione delle elezioni politiche o amministrative; inquadrare le
persone che vengono elette attraverso la disciplina del movimento, allo scopo
di garantire la vigilanza costante, per il bene dei nostri cari amici animali.